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OREB La Montagna e Il suono

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Oreb


Oreb


Un sax che si libera nell’architettura di un edificio religioso.

Oreb è un altro nome per indicare il monte Sinai, dove Mosè si incontrò “faccia a faccia” con Dio, in un dialogo che si farà materia incandescente per tutta l’umanità nelle Dieci Parole dell’Insegnamento. Ma Oreb è anche il monte sul quale il profeta Elia, stanco e disgustato per aver troppo ucciso, incontra la voce silenziosa di Dio. Il Signore non era nel vento, non era nel terremoto, non era nel fuoco; ma in una “voce di silenzio sospeso”, appena percepibile all’udito. È questa qualità del silenzio che esprime il Sax solo di Dimitri Grechi Espinoza: uno spazio silenzioso che occorre creare dentro di sé prima di parlare con l’Altro, prima di parlare con gli altri.

Gabriella Caramore - conduttrice di “Uomini e Profeti” Rai Radio3

La musica di Oreb è il frutto dello studio che conduco da molti anni sul rapporto fra suono e spazio sonoro e sul suo significato spirituale. Devo ringraziare S. E. Mons. Benotto e Mons. Lucchesini e L’Opera Primaziale per avermi concesso il privilegio di registrare queste “preghiere sonore” nel Battistero di S. Giovanni in una delle più “miracolose” piazze della cristianità. Battistero che è a sua volta un'architettura sonora perfetta per il compito che mi sono preposto come musicista di ques’epoca: contribuire a riportare la musica alla sua originaria funzione di “dialogo” con il Sacro, nel quale superare differenze di credo, distanze culturali e incontrare se stessi e gli altri nella conoscenza dell’Unità che lega l’intero ordine cosmico.

Registrato nel Battistero di Pisa nel marzo 2014 e mixato nell'aprile 2014 al Redroom Studio (Nodica, Pisa) da Flavio Innocenti, Giovanni Ghezzi e Luca Matteucci.

Oreb e' stato eseguito :

Pantheon (Roma), Chiesa della Pietà ( Venezia), Duomo di Barga (Lucca), Battistero S.Giovanni  (Pistoia), 
Museo Archeologico  (Verrucchio), Museo Interreligioso (Bertinoro), Cattedrale St.Giles (Edimburgo),  Notre Dame d' Espérance (Parigi)
Chiostro Sisto Sacro Convento ( Assisi), Battistero S.Giovanni (Pisa),  Parco delle Groane (Milano), Pinacoteca di Brera  (Milano),
Rocca di Castruccio (Serravalle), Castello dei Vicari (Lari), Chiesa S.Caterina (Livorno), Chiesa S.Caterina  (Pisa), , Museo Diocesano (Milano), Santuario della Madonna dell'Umiltà (Pistoia),  Pieve S.Maria (Ancona)Museo del Tessuto (Prato), Chiesa della Grande Madre (Torino),  Oratorio del Crocifisso (Foligno), Teatro Asioli (Correggio) P.za dei Cavalieri (Pisa),  Chiesa S.Teresa (Formia),  Villa Bombrini (Genova), Lungomare Falcomata ( Reggio Calabria) Chiesa S.Michele (Lucca), Mediateca Helèn Berr (Parigi), Basilica S.Gaudenzio (Novara), Chiesa del Purgatorio ( Terracina), Balaton Festival ( Ungheria), Parco del Monte Cucco (Perugia).

 

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BIO


 

 

 

 

 

 

BIO


 

 

 

 

 

 

Dimitri Grechi Espinoza è nato a Mosca nel 1965.

Ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz con P. Tonolo. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il 2 posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Nell'agosto del 2001 è stato invitato a suonare al festival Panafricano a Brazzaville (Congo). Dal marzo 2002 al 2003 ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, nell'ambito della ricerca sulla tradizione della musica di guarigione africana con seminari e spettacoli. Dal 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: l’applicazione dei risultati delle ricerche sulle culture tradizionali alla musica del gruppo Dinamiti Jazz Folklore, e al concerto in solo “Oreb”, oltre all’attività didattica. Nel 2011 ha partecipato al “Fesival Au Desert” in Mali, e dal 2012 al 2014 ha diretto il progetto “Azalai-Carovana musicale” con il quale ha suonato in alcuni dei più grandi festival europei.